Ultima modifica: 8 Aprile 2020

L’apprendimento a distanza nei mondi virtuali (Lanzoni)

L’APPRENDIMENTO A DISTANZA NEI MONDI VIRTUALI

PER UNA DIDATTICA INNOVATIVA NELLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

L’interessante webinar organizzato sulla piattaforma Indire da “Avanguardie educative” e “Movimento Piccole Scuole”, ha trattato l’apprendimento a distanza nei mondi virtuali

La dottoressa Cristiana Pivetta, docente ed esperta di tecnologie Microsoft , ha sostenuto la tesi che tali nuove forme di apprendimento possono portare ad un ripensamento del modello didattico della scuola secondaria di primo grado, come dimostra l’esperienza già implementata all’inizio dello scorso anno e tuttora in atto.

Tale esperienza, inoltre, è tornata utile in questo momento di emergenza sanitaria, dimostrando che l’approccio telematico è ormai imprescindibile in ambito didattico.

Grazie al corso base di Edmodo, l’insegnante ha imparato ad organizzare un’aula virtuale come estensione della classe reale.

Sono stati coinvolti 25 alunni di seconda media, che hanno potuto in una prima fase strutturare la classe virtuale scegliendo i banchi, le sedie, gli arredi e il contesto e in seguito hanno avuto la possibilità di incontrarsi, discutere e dar voce ai propri sentimenti ed emozioni nella classe che avevano creato.

I ragazzi all’inizio hanno avuto una reazione oppositiva e per lo più negativa di fronte alla proposta, ma considerato l’impegno relativo (una volta alla settimana) si sono lasciati condurre in questa esperienza.

L’aula è stata collocata all’esterno, in un parco ben piantumato e questo contatto con la natura ha favorito un percorso poetico in cui ciascuno ha potuto cimentarsi.

I ragazzi hanno imparato a conoscersi e riconoscersi, a comunicare fra loro in modo significativo grazie alla condivisione degli stati d’animo e grazie alla poesia. Nell’aula virtuale è cresciuta la collaborazione e si è costruita una comunità fondata sul rispetto reciproco.

A cascata, durante l’anno scolastico in corso, i ragazzi ormai in terza, hanno accettato di supportare come tutor i compagni di seconda per un percorso simile, raddoppiando di fatto il loro impegno settimanale.

Durante l’emergenza che stiamo vivendo questa modalità di incontro si sta rivelando molto valida per aumentare l’empatia anche senza potersi vedere.

In contesti di didattica virtuale viene avviato un processo tale per cui l’insegnante assume un ruolo di guida e l’apprendimento diventa di tipo laboratoriale perché i ragazzi stessi sono costruttori del proprio sapere, delle proprie relazioni e di una maggiore consapevolezza di sé.