Ultima modifica: 29 Novembre 2013

Levarsi la cispa dagli occhi

Il cine-documentario racconta con la potenza della narrazione le esperienze condivise e vissute nei laboratori del carcere di Opera: lettura condivisa, dialogo socratico, poesie, autobiografie, racconti…
Testimonianze, volti e parole carichi di un’umanità più che mai viva e potente che potrebbe risvegliare molte anime dormienti cosiddette libere.

Progetto “leggere libera-mente”
Laboratori di lettura e di scrittura creativa

 

“Oltre la paura, oltre le sbarre”
“Creare un ponte tra dentro e fuori”
“Io non sono il mio errore, gli errori si correggono!”

 

Non ci sto dentro

Il cine-documentario racconta con la potenza della narrazione le esperienze condivise e vissute nei laboratori del carcere di Opera: lettura condivisa, dialogo socratico, poesie, autobiografie, racconti…
Testimonianze, volti e parole carichi di un’umanità più che mai viva e potente che potrebbe risvegliare molte anime dormienti cosiddette libere.

La voce dei diretti interessati:

  • “La scrittura e la lettura sono vie di emancipazione e di cambiamento”
  • “La lettura è come un nutrimento, alimenta i miei pensieri, il mio cuore e la mia anima”
  • “Quando scrivo sono io, con i miei pensieri e con me stesso, quando parlo c’è una maschera, si parla anche per compiacere l’altro”
  • “Scrivo per ritrovarmi, per essere quello che sono, non quello che pensano gli altri”
  • “Come se la chiusura aprisse alla libertà, mentre la libertà talvolta chiudesse le porte dell’anima”
  • “A far del male non ci vuole niente, a far del bene ci vuole tanto”
  • “Ci sono persone libere che le sbarre ce le hanno dentro”

Auguro a tutti di avere la possibilità di vedere questo filmato: ogni occasione per interrogarci, riflettere e far cadere qualche sbarra dalle nostre menti e dai nostri cuori è un’occasione imperdibile.

Per chi volesse segare altre sbarre: http://www.noncistodentro.com/

Sinossi

“Non ci sto dentro” è un film documentario prodotto nel 2009 dalla Provincia di Milano e da E-tica Divisione Film, diretto da Antonio Bocola.

La realizzazione di una radio interna all’Istituto Penale Minorile Beccaria di Milano, diventa l’occasione per i giovani detenuti di parlare di loro stessi e del loro mondo, con semplicità e sincerità. La quotidianità di chi vive la detenzione si intreccia con le testimonianze dirette di chi nel penitenziario ci lavora, ritraendo così anche la faccia adulta di questa complessa macchina umana e professionale. Seguendo le diverse opportunità offerte dal sistema della Giustizia Minorile, entriamo inoltre, in alcune comunità, per mostrare quelle occasioni, persone e luoghi, che rappresentano un’alternativa alla detenzione. Le esperienze degli stessi protagonisti, giovani e adulti, ci raccontano tutte le fasi dell’evoluzione di un percorso che costantemente si dimostra una “messa alla prova”.

Il database visivo on line – docudatabase

Questo strumento on-line permette la visione di tutte le interviste del lavoro di ricerca documentaristico. Indicizzato per parole chiave e per argomenti, permette una rapida consultazione dei materiali presenti. Il sistema è stato realizzato da Enea Lefons per E-tica srl.

Filosofia fuori le mura

Filosofia fuori le mura è il manifesto di una pratica della filosofia condotta nei luoghi di eccezione, scuole, carceri, ospedali, luoghi estremi che rappresentano i confini interni delle città.

http://www.youtube.com/watch?v=9GJwVVqb7sU&feature=plcp

Giulio Cesare

Nel teatro all’interno del carcere romano di Rebibbia si conclude la rappresentazione del “Giulio Cesare” di Shakespeare. I fratelli Taviani erano certamente consapevoli delle numerose testimonianze, in gran parte documentaristiche, che anche in Italia hanno mostrato a chi non ha mai messo piede in un carcere come il teatro rappresenti un strumento principe per il percorso di reinserimento del detenuto.

Loredana Blanchetti insegnante presso CTP Beccaria

filosofia-fuori-le-muracispa tour - locandinacesare-deve-morire