Ultima modifica: 20 Novembre 2013

Salvarsi in città: Pedibus, è meglio

L’uomo è fatto per camminare, il gesto più naturale, che ci fa sentire liberi. Camminare può essere bello e salutare dappertutto, non soltanto in natura, ma anche in città, come alternativa all’uso, o meglio all’abuso, dell’automobile: per andare a scuola, al lavoro, a fare la spesa nel quartiere. La cultura del camminare può migliorare senza fatica la qualità della vita di ogni singolo individuo e al tempo stesso concorre a promuovere una mobilità cittadina all’insegna della sostenibilità ambientale.

10bramanteFBGli spostamenti effettuati a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici, infatti, rappresentano modalità di trasporto sostenibile che, oltre a ridurre le emissioni di gas e l’inquinamento acustico, possono giocare un ruolo importante per il benessere fisico e mentale di tutti. Non c’è dubbio quindi che ciascun cittadino può avere un ruolo attivo grazie alle proprie scelte di mobilità e che le alternative all’auto privata per gli spostamenti quotidiani devono essere incoraggiate e sostenute dalle amministrazioni locali.

Per la Settimana settembrina europea della mobilità sostenibile tutte le città aderenti si impegnano a rispettare le tre regole “d’oro” della Settimana, ovvero organizzare una settimana di attività, attuare almeno una nuova misura a carattere permanente e prevedere per il 22 settembre la giornata ‘In città senza la mia auto’. Ma l’impegno per la diffusione della mobilità sostenibile va ben oltre la settimana con giornate a tema, campagne, iniziative e azioni strutturate, che mettono al centro uno slogan e avvicinano istituzioni e cittadinanza a un impegno attivo per l’ambiente.

Il 13 ottobre in tutta Italia, dalle grandi città ai piccoli centri, si celebrerà la seconda edizione della Giornata Nazionale del Camminare, manifestazione che vede impegnate in prima fila anche le scuole. Andare a piedi a scuola e promuovere il car free davanti ai plessi scolastici rappresentano due tra le iniziative più rilevanti che negli ultimi anni hanno visto alleati enti locali e famiglie. PEDIBUS è ‘uno scuolabus a piedi’, un’azione partecipata che promuove la mobilità a piedi nel tragitto casa-scuola. Con PEDIBUS il percorso casa-scuola diventa un percorso di educazione ai comportamenti responsabili e consapevoli sui temi della salvaguardia dell’ambiente, dell’educazione stradale, della conoscenza del territorio.

I bambini, con una pettorina catarifrangente a tutela della loro sicurezza, sono accompagnati in piccoli gruppi da genitori e nonni volontari supportati da tecnici ed esperti del Comune di Milano e si recano da casa a scuola seguendo le cosiddette”linee PEDIBUS”, itinerari definiti e certificati dai vigili. Ci sono vantaggi evidenti e non trascurabili per tutti: per i genitori, per i bambini, per il quartiere e per la scuola. A partire dalla socializzazione, sia tra i genitori che si rendono disponibili, che tra i bambini di diversa età che vanno a scuola insieme. Un’azione collettiva e interistituzionale che fa bene al quartiere, dicendo stop al traffico che lo intasava per portare i bambini a scuola in auto e abbassando la concentrazione di Co2 vicino alla scuola.

Vivere la città camminando, anziché schiavi dell’auto, è un fatto di buon comportamento civico e le strade della nostra città diventano più vivibili. E poi una camminata al giorno favorisce il dispendio energetico più naturale e allontana il dietologo, perché camminando si bruciano circa 55 calorie a chilometro. Cambiare abitudini si può!

 

Rita Bramante

 

logo pedibus milanoLettera dell’assessore all’Educazione e all’Istruzione del Comune Milano