Ultima modifica: 13 Maggio 2019

Una base su Marte

 

Il Museo della Scienza e della tecnica sta progettano un laboratorio rivolto agli alunni di scuola media inferiore dal tema “Base Marte”.

In questo laboratorio si effettueranno esperimenti, attività scientifiche, giochi didattici che avranno come tema la vita di Base Marte: i bisogni di energia, di cibo e di tutto ciò che permetterà agli scienziati di sopravvivere. I ragazzi che frequenteranno il laboratorio dovranno gestire e organizzare la vita della base, perlustrare l’ambiente, affrontare le emergenze improvvise e le criticità che la vita su Marte propone. Ai ragazzi e alle ragazze verranno presentati, attraverso diversi tipi di gioco, una serie di circostanze problematiche da risolvere individualmente e in gruppo: ad esempio il calo di energia nella base, l’esaurirsi delle scorte alimentari, il prolungarsi delle tempeste di sabbia che precludono le comunicazioni.

Uno dei primi passi, che lo staff degli esperti del Museo ha intrapreso nella progettazione del laboratorio, è stato raccogliere le opinioni dei ragazzi su quali giochi preferiscono e che cosa dei giochi li attrae.

A questo punto è entrata in scena la nostra scuola: il professor Enrico Miotto, appartenente allo staff del Museo della Scienza e della Tecnica, nei giorni scorsi ha incontrato tre gruppi di alunni e con loro ha affrontato il tema del gioco e dei giochi preferiti dai ragazzi, spaziando dai quelli da tavolo, alle console ed anche ai giochi on line. Il focus group ha raccolto le opinioni, le preferenze dei ragazzi ed i suggerimenti su cosa proporre ai loro coetanei nelle future attività di laboratorio. Gli incontri hanno coinvolto 48 studenti che hanno partecipato con interesse ed entusiasmo, esprimendo riflessioni competenti e creative su un tema vicino alla loro vita quotidiana. L’essere stati interpellati nella fase di preparazione del laboratorio, ha restituito ai ragazzi un ruolo da protagonisti che è stato assai apprezzato.

Si ringraziano le colleghe che hanno rinunciato alla presenza nelle classi degli alunni partecipanti al focus group nel nome di un fare scuola anche oltre la scuola.

Roberto Paolino