Ultima modifica: 18 Dicembre 2019

UN’OCCASIONE PER NUOVI ORIENTAMENTI ALLA CURA DI BAMBINI E RAGAZZI

Sabato 14 dicembre, nell’Aula Magna della Clinica Mangiagalli si è tenuto un seminario dal titolo ‘Fatti della vita ed eventi acuti nella malattia grave, cronica e nella disabilità: l’ospedale e i suoi attori’

Le insegnanti di Scuola in Ospedale Anna Colombo e Giusy Piserchia hanno partecipato con un intervento dal titolo ‘Le maestre in ospedale: la continuità è cura’.

Lo scopo della giornata è stato quello di trovare occasioni di miglioramento per agire su bambini e ragazzi ricoverati, in un intenso intreccio comunicativo tra coloro che lavorano ‘sul campo’.

Disegni, video, letture autobiografiche, racconti, sono stati ‘il collante’ che sta dietro alle cure e all’assistenza, per  tracciare il senso di quello che capita, il senso delle cure e permettere di non perdere la rotta di Sé.

In quest’ottica, anche la scuola contribuisce al progetto di cura globale mantenendo un’attività mentale per conservare l’identità di studente. In ospedale tutto è fuori dall’ordinario rispetto alla vita di classe (tempo-scuola, spazi, ritmi, comportamenti…), quindi un modo per restituire  al bambino  l’idea  che lui non è la sua malattia è dargli la scuola anche in questo contesto. In questo complesso ed articolato quadro di intervento, l’insegnante deve possedere una serie di competenze trasversali tanto da far sì che la scuola in ospedale si possa  quasi considerare come una sorta di laboratorio di ricerca e innovazione su temi quali la flessibilità organizzativa, la personalizzazione degli interventi, l’utilizzo delle tecnologie. In sostanza il lavoro deve essere concretamente valido, non improvvisato o banale, deve valorizzare l’esperienza del bambino e svolgersi sempre in un’atmosfera serena.

 

 

Locandina

 

 

 

 

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