Scuola riparativa

Il nostro Istituto ha scelto di essere una scuola riparativa che mette al centro l’ascolto, il dialogo e la responsabilità condivisa.

La storia della Cavalieri, scuola riparativa

 

 

Il nostro Istituto ha scelto di essere una scuola riparativa, una scuola che mette al centro l’ascolto, il dialogo e la responsabilità condivisa, con l’obiettivo di prendersi cura delle relazioni e del benessere di tutte le persone che ne fanno parte.

Questo percorso inizia diversi anni fa, nel 2018, quando la nostra scuola è una delle trenta scuole milanesi – di primo e secondo grado – che decidono di promuovere la cultura riparativa in situazioni di conflitto. Il progetto di riferimento si chiama RiMe- Riparazione Mediazione  e, così come il progetto Mediando, è nato nell’ambito del VI e del VII Piano infanzia adolescenza Città Milano ex L. 285/97 come risultato della co-progettazione del Comune di Milano Area Servizi Scolastici ed Educativi in partnership con il Centro Giustizia Riparativa e Mediazione Penale.

In quest’ottica vengono avviate dalla dirigente scolastica di allora, Rita Bramante, le prime attività di promozione della cultura della mediazione e della riparazione, coinvolgendo attivamente sia i giovani sia gli adulti (genitori e insegnanti) per imparare a intervenire efficacemente, in chiave preventiva, sulle potenziali situazioni di conflitto prima che esso degeneri. Un esempio è la peer mediation, la formazione di un gruppo di studenti, un gruppo di insegnanti e genitori per dar vita all’interno della scuola a uno spazio di mediazione autogestito; ma anche laboratori per studenti così come per insegnanti nei quali stimolare una riflessione sui comportamenti e i vissuti relativi al conflitto attraverso l’utilizzo di tecniche teatrali, partendo dai bisogni concreti di ogni classe coinvolta. Ben presto si diffonde l’idea di valorizzare le competenze esistenti, ma anche facilitare lo sviluppo e l’acquisizione di nuove competenze, in grado di aiutare i giovani a gestire meglio i propri conflitti e gli adulti (genitori e insegnanti) a promuovere modelli consensuali e responsabilizzanti di intervento, focalizzati non soltanto sulla punizione, ma capaci di includere positivamente.

La brusca frenata imposta da Covid sospende anche le iniziative di formazione alla mediazione già avviate, e il percorso va ripreso in mano. E’ con il progetto “Scuole Riparative: Ascoltare il Conflitto, Costruire Fiducia” promosso dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e sottoscritto dalla dirigente scolastica Marina Giulia Vincelli che viene affidata ai mediatori della Cooperativa Dike la formazione di studenti, docenti e adulti. Tra le 19 scuole partecipanti su scala nazionale ai corsi di formazione, la Cavalieri è anche una delle tre scuole che hanno scelto di affiancare all’implementazione della mediazione un percorso di monitoraggio biennale, promosso da Sapienza Università di Roma.

Le attività formative hanno integrato la dimensione teorica con quella esperienziale, affrontando in particolare i temi del conflitto, dell’ascolto empatico, della giustizia riparativa e della riparazione, allo scopo di formare un gruppo di mediatori dei conflitti e di accompagnare la creazione dello sportello di mediazione dei conflitti all’interno dei
due plessi. La Cavalieri è anche l’unica, tra le scuole nazionali, ad aver avuto un corso di formazione ad hoc per i genitori. Oggi, l’Equipe di mediazione della Cavalieri conta 36 mediatori (22 studenti e 15 adulti, tra docenti e genitori).

 

Documenti