Si è svolto nei giorni 23 e 24 settembre il convegno “PRAISE 2026 – Perugia Restorative Academy for Inclusion and Social Engagement” presso l’Università degli Studi di Perugia; un importante appuntamento dedicato alla Giustizia Riparativa, all’inclusione e alla costruzione di comunità più consapevoli e inclusive. Le due giornate di lavori hanno permesso un confronto tra università italiane e europee; esperti, professionisti e realtà sociali hanno approfondito il rapporto tra persone, relazioni, conflitti e percorsi di responsabilità.
La nostra scuola, invitata come esempio significativo di mediazione scolastica, ha aderito immediatamente e si è così organizzata la spedizione di Marco Duilio (3A) e Aina Espert (3D), accompagnati dal prof Manlio Palmieri. I nostri ragazzi sono diventati subito le mascotte del convegno: hanno saputo riportare l’esperienza della Cavalieri e anche offrire suggerimenti e indicazioni a quanti desiderassero avviare questo percorso nella scuola.
Per Aina è stato un onore aver potuto partecipare a un convegno universitario alla sua età, ed emozionante poter introdurre e presentare il progetto. Aina continua: “I presenti sembravano molto incuriositi e interessati, credo che la presenza di due ragazzini abbia dimostrato che il progetto di riparazione di conflitti è applicabile a scuola coi giovani e giovanissimi. E anche relazionarsi con un interlocutore di fama internazionale come Tim Chapman è stato più semplice del previsto: non difficile, anzi, ha detto cose interessantissime!!!”
Anche Marco è rimasto molto colpito da Tim Chapman: “All’inizio pensavo che sarebbe stato davvero difficile comunicare, invece è stato gentilissimo con noi e poi, in lui e nelle sue presentazioni, ho visto prima di tutto la sua grande umanità. Parlare con esperti di questo calibro ti segna per sempre e non me lo dimenticherò mai. Credo anche che la nostra presenza abbia un po’ alleggerito il convegno, nel quale si succedevano interventi ‘chiusi’ che dopo un po’ diventano monotoni, per come la vedo io. Ovviamente penso sia stato più che pertinente il racconto della nostra scuola e del progetto di scuola riparativa in generale. Parlare in aula magna è stato proprio emozionante: chi era presente mi ha dato l’impressione di essere davvero interessato a cosa dicevamo, e questo man mano che parlavamo ci ha dato sicuramente più fiducia. Un pensiero che Aina condivide: io mi sono sentita molto ascoltata e secondo me è stato molto interessante da parte degli adulti ascoltare l’esperienza di mediatori così giovani.
Complimenti dunque ai nostri piccoli universitari!





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